L’OSSESSIONE DELLO SPECCHIO

L’ ossessione di specchiarsi continuamente si verifica in casi di disturbi del comportamento alimentare (DCA).

Solitamente, questa è un’ossessione tipica delle giovani adolescenti che hanno una percezione distorta del loro corpo.

Queste adolescenti sono preoccupate delle loro forme e del loro peso.

Questa costante preoccupazione fa sì che siano ossessionate dalla bilancia e dallo specchiarsi più volte durante il giorno.

L’ossessione di specchiarsi deriva anche da una percezione negativa della propria immagine corporea (body image).

Questa negatività non si riscontra, tuttavia,  solo in pazienti con DCA gravi.

Infatti, oggi, molte persone sostengono di essere insoddisfatte del loro corpo, di provare vergogna, ansia e altre emozioni negative nei confronti del loro aspetto.

A tal proposito, è utile riportare l’efficacia di una terapia comportamentale per tentare di modificare la percezione corporea.

Parliamo, dunque, della mirror exposure therapy  (terapia dell’esposizione allo specchio).

Questa terapia viene adottata con modalità differenti. C’è chi, ad esempio, chiede al paziente di specchiarsi e descrivere ciò che vede dalla testa ai piedi, con termini oggettivi. C’è chi, invece, lascia più libertà al paziente di scegliere da dove cominciare a descrivere l’immagine riflessa.

In entrambe le modalità, comunque, viene poi invitato il paziente ad indossare vestiti meno coprenti di volta in volta.

Specchiarsi è utile per questi pazienti, i quali, con l’aiuto di specialisti modificano il loro modo di guardarsi. Cominciano dunque ad essere positivi nei confronti del proprio corpo, acquisiscono più sicurezza e consapevolezza.

Una terapia di questo tipo può rivelarsi efficace e funzionale in casi di DCA.

Fonte: Eating Disorders Resource

LA FRUTTA SECCA E I SUOI BENIFICI

La frutta secca è ricca di nutrienti quali magnesio, potassio, vitamina E, fibre e calcio.

Essa comprende pistacchi, noci pecan, noci brasiliane, anacardi, nocciole, mandorle.

Di recente è stato dimostrato che un modesto consumo giornaliero di frutta secca riduca il rischio di cardiopatia e diabete.

Si parla di consumo modesto in quanto le porzioni eccessive porterebbero alla situazione opposta.

Infatti, i diabetici che ne assumono circa 28 grammi al giorno riducono del 17% il rischio di sviluppare una cardiopatia. Chi invece ne assume di più avrà meno probabilità di ridurre il rischio.

Queste evidenze derivano da uno studio dellaHarvard T.H. Chan School of Public Health di Boston.

Anche una sola porzione fa bene al cuore tanto che si consiglia di integrarla in tutte le diete.

In questo modo si possono prevenire complicazioni al cuore e anche decessi prematuri nei soggetti diabetici.

Grazie alle sue proprietà, la frutta secca migliora il controllo della glicemia e l’infiammazione.

Un piccolo consiglio è quello di preferire la frutta a guscio consumandola con la buccia esterna, ad esempio noci e nocciole. Il motivo è che la buccia esterna presenta importanti proprietà antiossidanti.

In generale, dunque, la frutta secca risulta tra le migliori alleate per le persone diabetiche.

Fonte: Popular Science

GUSTO DOLCE O SALATO?

Chiunque di noi mostra delle preferenze per i cibi.

In particolare, c’è chi si schiera con il ‘team dolce’ e chi invece con il ‘team salato’.

Tuttavia, vanno anche ricordate due importanti combinazioni di gusto: gusto grasso e dolce e gusto grasso e salato.

Nel primo caso ci riferiamo agli alimenti ricchi di zuccheri e sale; nel secondo caso ci riferiamo a cibi con aggiunta di sale e grassi o già particolarmente salati.

Uno studio francese ha dimostrato che a seconda di queste preferenze e del consumo di alimenti associati a quella categoria si possono sviluppare malattie differenti.

Tra le più note ricordiamo il diabete di tipo 2, malattie croniche e cardiovascolari.

La preferenza per il gusto grasso e salato si associa ad un aumento del rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche.

Alla combinazione grasso e dolce si associa un modesto rischio di diabete di tipo 2.

Sebbene i gusti varino da persona a persona e le preferenze siano innate, esse sono comunque modificabili.

Già dall’infanzia è consigliabile presentare ripetutamente alimenti con caratteristiche positive ed evitare acquisto e assunzione di alimenti Killer, che possono con il tempo influenzare e modificare le abitudini alimentari.

Fonte: Nutrition Foundation of Italy

CURIOSITÀ SULLE VITAMINE

Le vitamine, come abbiamo precedentemente detto, sono essenziali per l’organismo.

Abbiamo anche visto quali sono le proprietà delle vitamine e le modalità di assorbimento.

Adesso, ci concentreremo su alcune tipologie di vitamine.

  • Partiamo dalla vitamina A. Essa è fondamentale nel mantenimento della cute e dei capelli, è utile per la vista e le ossa ed è anche anti-stress. Possiamo trovare la vitamina A nella frutta e verdura gialla e arancione.
  • Un’altra importante vitamina è la vitamina C che possiamo trovare nei broccoli, kiwi, pomodori, meloni e fragole. La vitamina C è essenziale per la struttura muscolare e ossea; inoltre è in grado di proteggere dagli agenti cancerogeni.
  • Un’adeguata assunzione di vitamina D, invece, aiuta la funzionalità cardiaca e del sistema nervoso. Le principali fonti di alimentazione che contengono vitamina D sono i derivati del latte e diversi tipi di pesce contenenti grassi ricchi di omega 3 quali il salmone e il tonno.
  • Infine, merita di essere menzionata la vitamina K che collabora nel bloccare le emorragie in casi di lividi o tagli. Pertanto, essa è fondamentale per la coagulazione del sangue. Gli alimenti in cui è possibile trovare la vitamina K sono i cereali, le verdure, la frutta e gli ortaggi a foglia verde.

COSA ACCOMUNA ANORESSIA E BULIMIA

L’anoressia (AN) e la bulimia (BN) sono due dei principali disturbi del comportamento alimentare.

Entrambi prevedono un rapporto difficile con il cibo e determinano un disequilibrio, principalmente mentale, in che ne soffre.

Se l’anoressia consiste in un’ostilità nei confronti del cibo e nel rifiuto ad assumerli, la bulimia invece è un disturbo per cui si verificano delle abbuffate e subito dopo si provano sensi di colpa che portano la persona a rimediare ad ogni costo.

Abusi sessuali, violenza psicologica e/o emozionale sembrano essere cause comuni all’origine di entrambi i disturbi.

Ovviamente le cause possono anche essere altre e non necessariamente correlate ad abusi.

La depressione invece può essere concausa e comorbilità di un disturbo alimentare. Sono stati rilevati casi di persone depresse che per affrontare il loro disagio hanno sviluppato un rapporto malato con il cibo. Viceversa, proprio lo sviluppo di un disturbo quale anoressia o bulimia ha portato le persone a cadere in depressione e a peggiorare la loro situazione.

È evidente l’importanza di capire l’origine del problema e riconoscere il miglior intervento in quanto si tratta di disturbi che interferiscono con la conduzione della propria vita e con il proprio benessere fisico, psicologico, emozionale e relazionale/familiare.

CAUSE E CARATTERISTICHE DELLA BULIMIA NERVOSA

La bulimia nervosa colpisce circa il 3% della popolazione e 9 su 10 sono donne.

La bulimia nervosa (BN) è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da un eccessivo abuso di cibo e perdita di controllo seguito dalla compensazione mediante induzione di vomito, utilizzo di diuretici, lassativi, stimolanti e/o attività fisica intensa.

Chi si abbuffa e poi cerca inevitabilmente di eliminare le calorie ingerite potrebbe sentirsi sopraffatto dalle emozioni ed essere incapace a gestirle o ancora potrebbe voler punire sé stesso/a. Altre caratteristiche e condizioni psicologiche che contribuiscono all’insorgere o all’incrementare la bulimia nervosa sono: ansiadepressione, uso di sostanze e difficoltà a controllare i propri impulsi.

È stato inoltre rilevato che la predisposizione genetica può giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo della bulimia.

Diversi ricercatori hanno evidenziato che le abbuffate sono solitamente dovute e precedute da momenti di particolare sconforto, rabbia/frustrazione ed emozioni negative in generale.

La bulimia comporta dunque una perdita di equilibrio fisico e soprattutto mentale; è dunque importante capire eventuali sintomi in chi soffre di questo disturbo.

In casi di bulimia e altri disturbi alimentari l’intervento psicologico è sicuramente ottimale per ristabilire il proprio stato di benessere psico-fisico.