Le etichette alimentari: perché leggerle

Le etichette alimentari sono essenziali in quanto ci offrono molte informazioni sui prodotti che desideriamo acquistare e consumare.

Non tutte le persone però prestano attenzione alle informazioni contenute sulle etichette. In questo modo, il carrello della spesa sarà pieno di cibi di cui non si conoscono informazioni sulle calorie e sui valori nutrizionali.

Le etichette contengono:

  • le informazioni nutrizionali,
  • le calorie per porzione,
  • l’elenco degli allergeni,
  • le indicazioni e i simboli per la salute,
  • le etichette relative alla sostenibilità.

Perché leggere un’etichetta?

Leggere le etichette ci permette di sapere cosa è contenuto negli alimenti confezionati e il numero di calorie. 

Per legge, l’etichetta deve  indicare il valore energetico in kilocalorie (kcal) e kilojoule (kJ). Successivamente troviamo voci relative al contenuto di grassi e grassi saturi, di carboidrati e zuccheri, di proteinesale per 100 grammi (g) or millilitro (ml).

Questi dati, solitamente, li troviamo sul retro di ogni confezione. Spesso, però, possiamo trovarli anche sul lato anteriore.

I dati nutrizionali possono essere forniti anche in base alla porzione e possono indicare il contenuto di fibre.

Qualora un prodotto sia presentato con specifiche indicazioni nutrizionali, dovrà essere indicato anche il suo contenuto specifico (come vitamine e minerali).

Dr.ssa Annamaria Giancaspero

CIBO E CULTURA

Il cibo è espressione di una cultura.

Il valore culturale attribuito al cibo mette in evidenza le differenze tra popoli e i differenti approcci nei confronti dell’alimentazione.

L’arte culinaria si tramanda di generazione in generazione: pensate a quando le vostre nonne non vedevano l’ora di mostrarvi come mettere le mani in pasta e trasmettervi le ricette di un tempo.

Così come si tramandano le ricette, si tramandano anche le abitudini e gli stili alimentari che possono essere più o meno corretti.

La tradizione culinaria e la cultura alimentare si accompagnano poi anche ad una serie di aspetti psicologici e sociali.

Il cibo esprime chi siamo, il nostro modo di essere e di relazionarci con gli altri tanto che un disturbo alimentare potrebbe essere ricondotto ad una difficoltà di instaurare relazioni interpersonali o insoddisfazione del proprio corpo o di altri aspetti della propria vita.

Il cibo è anche intriso di un valore sociale in quanto è un momento di aggregazione e condivisione: pensate ai pranzi domenicali o alle grandi tavolate in pizzeria per festeggiare un qualsiasi evento!

In generale il cibo è una presenza costante nella nostra vita ma è bene non considerarlo come priorità.

Ovviamente bisogna apprezzare la propria cucina, i piatti tipici, difendere e conservare le tradizioni ma non bisogna dimenticare l’importanza di condurre uno stile di vita alimentare sano ed equilibrato.

Un buon rapporto con il cibo permette di sviluppare anche un buon rapporto con noi stessi e gli altri.

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Il Burro – utilizzo nello Svezzamento alimentare

Il burro rappresenta la parte grassa del latte, separata dalla maggior parte delle proteine, degli zuccheri e dell’acqua presenti nel prodotto.

Per legge, se viene chiamato burro senza ulteriori specifiche è sempre un derivato di latte bovino, e non può contenere alcun tipo di grasso aggiunto (né animale, né vegetale) oltre a non poter contenere alcun additivo. La produzione può avvenire tramite due diverse tecniche di lavorazione, l’affioramento e la centrifuga.

Con la tecnica dell’affioramento il latte vaccino viene fatto riposare per un periodo di tempo variabile dalle 8 alle 12 ore; durante questo tempo la parte grassa del latte si separa dalla parte liquida e finisce per affiorare in superficie.

Con la tecnica della centrifuga invece si opera meccanicamente; di fatto, la parte grassa del latte viene separata da quella liquida attraverso un processo di centrifugazione.

In commercio sono disponibili diversi tipi di burro oltre al burro tradizionale che è soggetto a precisa regolamentazione. Essi si distinguono per la diversa quantità di lipidi in essi contenuti tra cui:

Burro chiarificato
Il burro chiarificato è un burro che si distingue da quello tradizionale per essere composto quasi nella sua totalità da grassi, un po’ come l’olio di oliva o gli altri oli. Viene prodotto a partire dal burro tradizionale, solo che vengono tolte le parti che non sono grassi; facendo liquefare il burro, si fanno sedimentare (con una centrifuga, a livello industriale) le parti che compongono il burro, così che il grasso si separi dalle caseine che si separano dall’acqua. Le parti sono ben divise, nel burro, e così quelle che non servono possono essere eliminate, rimanendo con circa il 99% di grassi, 1% degli altri componenti.
Eliminando in modo praticamente completo gli zuccheri, il burro chiarificato può essere consumato anche dagli intolleranti al lattosio.

Burro salato
Il burro salato è un burro molto simile a quello tradizionale con la differenza che, terminata l’ultima fase di produzione (quella in cui il burro viene impastato) si aggiunge un’ulteriore fase che è quella di salagione, che porta il prodotto ad avere una salinità del 2%. All’estero, e in particolare in Francia è molto diffuso, tanto da rappresentare un’alternativa al burro tradizionale.

Burro alleggerito
è un prodotto abbastanza semplice: contiene solamente i ¾ dei grassi che solitamente sono presenti nel burro.
Venduto come prodotto utile alla salute la differenza principale, e più visibile, rispetto al burro tradizionale è che la consistenza è minore, essendo presente più acqua che, a temperatura ambiente, è liquida.  Non si può definire “burro” dal punto di vista legale, perché non rispetta le quantità minime richieste dalla normativa.

fonte : Accompagnamento Alimentalmente – Eleven Edizioni

Functional food

Cos’è il functional food?   Gli “alimenti” in grado di ridurre le probabilità di incorrere nelle principali malattie vengono chiamati Functional food .
L’ European food information council li definisce così: “Cibi che assolvono primariamente una funzione nutritiva ma che, in aggiunta, offrono uno specifico vantaggio per la salute.”

I principali alimenti funzionali sono: 
Prodotti Integrali
Pesce
Yogurt e latticini magri
Carni bianche e legumi
Verdura cotta e cruda
Frutta fresca
Frutta secca
Vino (in piccole quantità)
Té verde
Cacao
E’ importante sapere che la certezza che un determinato cibo offra protezione per una specifica malattia non è così semplice.
Infatti esistono diversi studi sperimentali per la misurazione degli effetti dei vari alimenti, tali studi sono possibili solo se vengono reclutate decine di migliaia di persone seguite per diversi anni.

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